Flora straordinaria: il Bialbero di Casorzo

Il Bialbero di CasorzoPercorrendo la strada, tra le colline astigiane, che porta dal piccolo borgo di Casorzo a quello di Grana, ci si imbatte in uno straordinario prodigio della natura. Lo chiamano il Bialbero o doppio albero di Casorzo, un ciliegio selvatico nato e cresciuto sopra a un gelso. Uno spettacolo grandioso soprattutto in primavera, nel periodo della fioritura. Come sia potuto accadere è un mistero, i viticoltori della zona narrano di un nocciolo lasciato cadere da un uccello; fatto sta che da molti anni entrambi gli alberi vivono uniti ma in autonomia l’uno dall’altro. Ciò che sorprende sono le dimensioni e la longevità di questo strano doppio albero. Le piante che si insediano su tronco o rami di altre essenze si chiamano epifite. Generalmente di dimensioni ridotte, sono innocue per la pianta ospite a cui chiedono solo un appoggio per vivere. Proprio a causa della loro ubicazione fanno fatica a procurarsi i nutrienti vitali ed è per questo motivo che le piante a vita epifitica preferiscono i tropici, dal clima molto umido. Il Bialbero dunque è un fenomeno raro attribuibile secondo gli esperti al fatto che le radici del ciliegio si sarebbero fatte strada tenacemente all’interno del tronco del gelso fino a raggiungere il terreno. L’eccezionale esemplare, protetto da una staccionata in legno, attira ogni anno migliaia di visitatori e insieme al Castagno dei cento cavalli (il più antico albero d’Europa), che si trova in provincia di Catania, rappresenta una vera e propria rarità nostrana.

Novità nel sito

Un sito più ricco di informazioni con tante novità. A cominciare dalle immagini: una photo gallery, alla pagina lavori e clienti, consente lo scorrimento automatico delle foto dei lavori eseguiti; inoltre grazie al filmstrip è possibile scegliere quale visualizzare. La pagina dedicata all’informazione facilita, tramite un indice, la consultazione delle news pubblicate e permette di accedere solo a quelle di interesse. Infine una new entry. Si inaugura una nuova sezione dedicata alla newsletter: basta compilare il form per iscriversi e ricevere aggiornamenti sulla cooperativa, novità normative e tutto quanto “bolle in pentola” nel mondo del verde.

Verbena aderisce al Progetto “Sobane” della Fondazione S. Maugeri di Pavia

Verbena aderisce al Progetto “Sobane” della Fondazione S. Maugeri di Pavia per la realizzazione di un Sistema di Gestione Salute e Sicurezza sul Lavoro. Il progetto è promosso da INAIL, ASL Pavia, ASL Lodi.

COS’È LA “STRATEGIA SOBANE”
La strategia, il cui studio è stato interamente finanziato da fondi europei, nasce in Belgio presso l’Università Cattolica di Louvain ad opera del prof. J. Malchaire; si tratta di una scuola di grande prestigio che ha dato anche nel passato grandi contributi scientifici alla Medicina del Lavoro.
Il progetto si inquadra nelle attività del Piano Regionale 2008-2010 per la promozione della sicurezza e della salute negli ambienti di lavoro ed è incluso tra le sperimentazioni monitorate dal Laboratorio “Implementazione Sistemi di
Gestione Sicurezza Aziendali”.

A CHI SI RIVOLGE IL PROGETTO
Il progetto propone, in una prima fase, l’applicazione della Strategia Sobane in un numero circoscritto di aziende distribuite nelle province di Lodi e di Pavia; in particolare esso è rivolto alle piccole e medie aziende (PMI) per le quali si ritiene che, per la sua semplicità ed efficacia, il Metodo Sobane possa essere particolarmente idoneo. Una volta avviata con successo la strategia di valutazione e di gestione del rischio, le aziende avranno avviato un processo di miglioramento continuo, il cui mantenimento, non particolarmente oneroso, potrebbe essere supportato dall’azienda stessa con i risparmi derivanti dall’attuazione di comportamenti positivi, quali la riduzione dei costi assicurativi obbligatori e altre forme premiali individuate nel Testo Unico.

Il progetto ha lo scopo di creare una rete di condivisione della valutazione e gestione del rischio che non lasci soli il Datore di Lavoro, l’RSPP e il Consulente di fronte alle scelte che inevitabilmente la applicazione normativa pone.
Allo scopo di assicurare un continuo monitoraggio del progetto nel corso del suo svolgimento si costituirà uno Specifico “Osservatorio Sobane”. L’Osservatorio avrà sede presso la Fondazione S. Maugeri, la quale provvederà a mettere a disposizione gli spazi e le attrezzature adeguate.
L’Osservatorio, che avrà funzioni consultive e di indirizzo generale, si riunirà con periodicità almeno trimestrale per esaminare le varie fasi di avanzamento del progetto.

Per approfondire:
- Il Progetto Sobane
- Il Metodo
- Il sito ufficiale del Progetto SOBANE (in francese, inglese, tedesco)