Rinasce il parco Eugenio Montale di Melzo

Melzo - Parco Eugenio MontaleLe squadre di giardinieri di Verbena sono al lavoro da settembre per il massiccio intervento di riqualificazione del parco comunale Eugenio Montale.
I lavori, su incarico dell’amministrazione comunale di Melzo, riguardano gli oltre 8.600 metri quadrati dell’area verde, la messa in opera dell’impianto di irrigazione e la realizzazione della pista ciclabile. Responsabile della realizzazione dell’intero progetto, Verbena, oltre alle opere a verde, cura anche quelle edili e stradali. Consistenti gli interventi di nuova piantumazione con più di 60 alberature, per migliorare la fruibilità del parco, grandi alberi adatti a mascherare la linea ferroviaria, mitigare il riverbero acustico e termico ed essenze per adombrare la nuova area cani, realizzata ex novo dai tecnici di Verbena.

Riqualificazione arborea nell’antica Laus Pompeia

Riqualificazione arborea a Lodi VecchioA dicembre Verbena ha presentato ai cittadini di Lodi Vecchio il Piano di riqualificazione delle alberature messo a punto con l’Amministrazione Comunale. Un progetto nato dopo aver valutato con attenzione le cause che hanno portato allo schianto di alcuni esemplari e lo stato di salute del patrimonio arboreo. Il piano di intervento predisposto prevede, oltre all’abbattimento di 27 alberi ormai compromessi e quindi pericolosi e la potatura di 60 esemplari tra cui alcune piante monumentali, anche la messa a dimora di 160 nuovi alberi. “Abbiamo ripreso una bella tradizione, quella della messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato”, spiega il consigliere comunale Stefano Uggeri. Lodi Vecchio vanta un rilevante patrimonio arboreo di oltre 2.000 alberi, e gli interventi, programmati per gennaio 2015, riguarderanno in particolar modo le aree ad alta fruizione, quali il parco Pertini e il parco Alessandrini.

Non passeremo più inosservati

Per gli operatori Verbena indumenti ad alta visibilitàPunta sempre più in alto Verbena in materia di qualità e tutela dei lavoratori. Dal 1° gennaio 2015 i capi di abbigliamento indossati dai giardinieri saranno certificati “ad alta visibilità” in base alla norma EN ISO 20471:2013. Sebbene non obbligatorio per legge, la cooperativa ha comunque deciso di rinnovare gli indumenti di sicurezza per i lavoratori che spesso operano sulla strada e per questo motivo devono rendere ben visibile la loro presenza. L’abbigliamento utilizzato da tecnici e operai della cooperativa avrà doppia certificazione: la prima concerne la conformità dei capi rispetto ai requisiti di colore di fondo fluorescente e bande di retroriflessione, specificati nella normativa europea; la seconda riguarda le caratteristiche dei materiali utilizzati che assicurano traspirabilità, lunga durata ed elevata luminescenza del tessuto, anche dopo frequenti lavaggi.

A Villa Braila il bialbero di Lodi

Epifite - Villa-BrailaCome Casorzo, anche Lodi ha il suo bialbero, custodito nel parco di Villa Braila. Osservando bene il tronco e le fronde si può osservare la pacifica coesistenza di due specie vegetali diverse. Infatti sul robusto fusto coperto di muschio dell’imponente bagolaro sta crescendo un esile arbusto. Si tratta di un giovane alberello di sambuco che ha radicato sul celtis australis (bagolaro), vivendo in simbiosi.
Chissà se il doppio albero di Lodi diventerà presto una star come quello di Casorzo!

A Parma si aprirà il più grande labirinto del mondo

Labirinto di bambù - FontanellatoDieci anni di lavori per il più grande labirinto di bambù del mondo, che aprirà le porte a maggio 2015. Un “evento” botanico proprio vicino a casa nostra. Progettato a Fontanellato, vicino a Parma, dall’editore Franco Maria Ricci, da sempre appassionato di giardini e labirinti, i numeri sono da capogiro: sette ettari di labirinto, un quadrato di 300 metri per lato, 120mila bambù, tre chilometri di percorso totale sotto gallerie vegetali alte cinque metri. Lì troveranno posto anche spazi culturali e l’immensa collezione d’arte di Franco Maria Ricci.
Il nuovo labirinto monumentale arricchisce il progetto 100 Giardini per Expo 2015, un itinerario progettato da Grandi Giardini Italiani in occasione di Expo, che guiderà alla scoperta dei più bei giardini visitabili d’Italia e del Canton Ticino. Ispirato alla forma classica dei labirinti romani, il dedalo ha una pianta a stella ed è corredato da bivi e vicoli ciechi. In un’intervista di qualche anno fa Ricci annunciò con entusiasmo: “È una creazione che avevo promesso al mio amico scrittore Jorge Luis Borges, anche se lui mi rispose che il labirinto più grande del mondo esisteva già: il deserto. Ci vorrà almeno un’ora e mezza per riuscire a trovare la  strada ma qualcuno potrebbe perdersi davvero. Per questo consiglieremo a tutti i visitatori di portare con sé un cellulare”.

Prima di potare contiamo fino a 100

Una potatura professionale è essenzialeLa potatura degli alberi è un’arte che richiede la giusta professionalità, perché un intervento errato può comprometterne seriamente lo sviluppo, arrecando danni che si aggravano nel tempo. Ecco perché noi di Verbena prima di potare contiamo sempre fino a 100. Tanto dura la nostra preparazione: 12 ore di formazione sulla sicurezza di base e avanzata, 8 dedicate all’impiego della motosega, 8 per l’uso e la manutenzione delle attrezzature meccaniche, altre 8 ore per imparare a utilizzare le piattaforme aeree, 24 per approfondire anatomia, fisiologia dell’albero e tempi e tecniche di potatura, 20 ore dedicate alla gestione del lavoro con il sistema ISO 9001 e 20 al sistema di gestione Ambientale ISO 14.000. In totale 100 ore di formazione che fanno la differenza. La potatura serve infatti a favorire una crescita sana e rigogliosa delle piante, aiutandole a svilupparsi armonicamente anche in ambienti ristretti e sottoposti a stress ambientali come quelli urbani.
Prima di potare contiamo fino a 100

Così Verbena ha fatto tredici!

Nel dicembre 2001 Verbena muoveva i suoi primi passi nel verde. Cinque soci lavoratori diedero vita a un progetto ambizioso: costituire una realtà imprenditoriale nel settore della realizzazione e manutenzione di aree verdi. Oggi Verbena è punto di riferimento nel settore pubblico e privato, è presente in 6 province, estende l’attività anche a lavori forestali e di recupero ambientale ed è formata da una squadra di professionisti qualificati che possono arrivare fino a 25 nei periodi di massimo carico. Così la cooperativa sociale Verbena, ha fatto il suo 13 e per dicembre si prepara a festeggiare l’importante traguardo insieme a tutti coloro che lo hanno reso possibile.

Verbena e la Foresta di Pianura di Lodi: una storia comune

La pista ciclabile nella galleria verdeCon la posa del primo albero nel 2003 nasce la Grande Foresta di Lodi: 13 ettari di verde intorno al capoluogo. Al progetto, condiviso da Regione, Provincia, comune e ERSAF, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, collaborano allora attivamente i giardinieri della giovane cooperativa sociale Verbena con la messa a dimora di 40mila piantine e la piantumazione di alberi ad alto fusto. Nel tempo realizzano anche un laghetto, costruiscono piste ciclabili e danno vita all’area didattica. L’obiettivo è quello di ricreare il paesaggio originario della foresta di pianura alternando piante autoctone a lento sviluppo con alberi a crescita rapida per ripristinare velocemente l’ecosistema costituito da specie animali e vegetali tipiche del bosco di pianura. Terminata la prima fase del progetto è tempo ora di lasciare spazio agli alberi definitivi diradando le specie che hanno aiutato il celere rimboschimento. Consentendo ai raggi solari di penetrare nel sottobosco, querce, ontani neri, carpini bianchi, ciliegi selvatici, farnie e pioppi neri e bianchi, potranno così svilupparsi affinché lepri, fagiani, specie ornitologiche come picchio, garzetta e martin pescatore non abbandonino il loro habitat naturale. I nuovi interventi partiranno a novembre e porteranno gradualmente a maturità la foresta planiziale che un secolo fa caratterizzava il paesaggio lodigiano e che rappresenta l’unica risorsa in grado di dare alla biodiversità nuove speranze di sopravvivenza.

La Milano verde da scoprire

L'Alber de MilanC’è anche Milano nell’Italia degli alberi monumentali. Parola di Tiziano Fratus, bergamasco, classe ’75, scrittore naturalista con la passione per una professione bizzarra: il cercatore d’alberi. In uno dei suoi ultimi lavori, L’alber de Milan. Con gli occhi di Thoreau e le mani pronte a respirare (Edizioni della Meridiana, Firenze), ci sorprende accompagnandoci in un itinerario alla scoperta di alberi secolari e monumentali a due passi da Brera, dalla Scala e dal Duomo. Come la secolare Quercus rubra ritrovata nei giardini pubblici Indro Montanelli o la Catalpa bignonioides monumentale nei giardini della Guastalla. Andando “a caccia” di piante storiche nei giardini, nei più importanti polmoni verdi e nei parchi delle ville storiche della città, lo scrittore ha censito e fotografato in città 29 alberi monumentali e una decina di essenze di grandi dimensioni.